25 luglio 2006 "Il primo bacio" di David
Caro Antonio,
la mia avventura è cominciata sabato mattina all'alba con il trasferimento Firenze - Lago di Garda .
Arrivo
convinto di trovare la barca in acqua ed invece mi aspetta una lunga
attesa e, in sostanza, mi mettono in acqua per ultimo!
Azzzz, è già in salita...
C'è
poco da fare, a motore, per arrivare a Salò, ci vuole un'ora e
mezza..... Solo grazie alla tua cortesia si risolvono gli aspetti
burocratici ed arrivo giusto in tempo per prendere a bordo Paolo e
Michele.
La vecchietta non è esattamente "pronta per regata" ma in qualche modo armiamo i cenci in dotazione e siamo fuori.
L'eccitazione è alle stelle e non immagini da quanto aspettassi quel momento.
Paolo si dimostra subito molto disponibile con me e con Maurizio e sopratutto molto paziente !
La barca non fa acqua, non ci scontriamo con nessuno, non strappiamo niente ed addirittura alla prima regata non siamo ultimi.
Sulle
regate cosa possiamo raccontare, per noi sono state naturalmente
fantastiche e molto istruttive, per Paolo e Michele certamente meno, e
forse
a tutti i funnisti del Garda abbiamo almeno regalato qualche momento di ilarità.
D'altra parte si deve pure cominciare!
Domenica
subito dopo le regate facciamo rotta verso Bogliaco intuendo che ci
sarà ancora da aspettare e da lavorare: ed infatti nuvola è in secca
poco
prima delle 6 del pomeriggio; ramazzata generale, lista (lunga)
delle cose da fare e poi ci trasciniamo verso il bar per un meritato
mezzo litro di
birra ghiacciata!! Non l'abbiamo neanche messa sul tavolo che già era sparita !
Felicissimo
di essere finalmente uscito con il mio Fun e di rivederla al suo posto,
mi sentivo in discesa, ma il week-end aveva ancora un paio di cose da
dire: la prima è stata la proverbiale coda sulla gardesana e la seconda un Tir incendiato sull'Appennino !
Ma che sfiga!!
Morale della favola siamo arrivati a Firenze alle 4 del mattino e mi sono presentato in ufficio, distrutto, alle 9.
Ma la gioia è tanta ancora adesso, ed attendo impaziente la prossima occasione.
Di
certo nel diario del Funnista fiorentino ho scritto: regola no. 1 si
arriva la sera prima della regata e si parte la mattina dopo all'alba!
Devo
ringraziare moltissimo Paolo che è stato disponibile ed ha saputo
tenere a bada il mezzo e gli aspiranti condottieri, Michele che ci ha
dato
un sacco di utili consigli e Mery che ci ha raggiunti per l'ultima prova di Domenica.
Mi
scuso con i garudiani per la manovraccia e per essere stato così
"cucinato" da non essermi fermato dal giudice per la protesta.
A
te invece devo molti ringraziamenti per la disponibilità e l'entusiasmo
che mi hai subito dimostrato da quando ho acquistato la barca e non
posso
che ripeterti i miei complimenti per l'impegno, la cortesia e lo spirito che trasmetti.
E' linfa vitale per la passione verso questo sport meraviglioso.
A presto,
David Loreto
24 luglio 2006, Golfo crudele, di Paol
Causa riparazioni siamo fermi dall’ Italiano, Emilio da più di un mese… abbiamo voglia di scendere in acqua.
Ci sono veramente tantissime barche.
Prima
prova….Partiamo male e mi sembra che la barca non stringa, non
siamo ancora arrivati alla prima boa che un ombra nera mi sbuca
davanti….AAAAAAAhhhhhhhhhh la barca del president BUM! Presa!
C@@#@. Ci resto malissimo e sono mooooolto affranto non li avevamo
proprio visti. Chiudiamo 4
Seconda prova parto male ma
mi ritrovo subito sotto costa e la barca va… siamo in ottima
posizione con un bordo bellissimo finche’ il vento non comincia a
saltare come un pazzo tanto che ad un certo punto decidiamo di virare
facendo passare solo il genoa!!! Maledetto golfo!!! Chiudiamo 6
Terza prova La partenza
proprio non la voglio imparare!!! inseguiamo la flotta non li
raggiungiamo 5 arriviamo in porto e si sono gia mangiati e bevuti
tutto..ma vaffan !!! Che giorno del cavolo in un golfo del cavolo!!!!!!
Secondo giorno!!!
c’è un filo in piu di aria! Speriamo bene!!! Notiamo un
nuovo strappo nel genoa e piazziamo subito 2 strategici pezzi di
American tape o “greiteip”
Prima prova, partiamo male
(strano) ci spostiamo subito a destra e dopo poco andiamo a sinistra
mentre tutta la flotta fa il contrario!!! Ecco lo sapevo ….. ma
aspetta aspetta che succede… la flotta deve incrociare una
tonnellata di spi che vanno proprio nella loro direzione noi per
fortuna siamo liberi da rifiuti, aspettiamo che siano passati quasi
tutti e poi viriamo ci infiliamo tra due Ufo e sorpresa… siamo
messi molto bene… siamo secondi c’è solo
Allonsenfun che è mooolto avanti…. Anzi
moltissimo….No..è un asso…siamo primi!!!! Vai
vai…. che adesso c’è la poppa e di sicuro ci
raggiungono, no ! riusciamo a tenere la posizione anche se gli altri si
sono fatti sotto, bolina siamo irraggiungibili ma la poppa mi fa molta
paura, mi sembrano tutti piu veloci somiachefun wonderfun ….. no
ce la facciamo!!!! Primi!!!! Evvai sfatiamo il mito che Emilio porta un
po’ sfiga con lui non siamo mai riusciti a fare il primo!!
Seconda prova.
Emilio dice: “mi accontenterei anche del secondo posto adesso……..”
Partiamo male (senza
parole) ci ributtiamo a sinistra ma stavolta ci seguono in 3 per
fortuna la barca va bene sia come angolo che come
velocita’(Grazie AMERICAN TAPE S.r.l.) ci incrocia davanti No win
No Fun!!! Cavolo sono primi!!! Li inseguiamo recuperiamo qualche cosa
nella poppa ma sono ancora davanti, poi per fortuna riusciamo a
superarli sulla bolina ci lanciamo all'’inseguimento degli Azzi,
irraggiungibili, secondi…evvai!!!!! Con enorme sorpresa scopro
che siamo Secondi anche in classifica a pari punti con Dumbo!!! E
Sorpresa c’è anche da mangiare al
rinfresco….BELLISSIMO!!!! alla prossima …ci aspetta la
Transbenaco!!!
Complimenti a tutti e benvenuto a Nuvola d’Argento alla sua prima regata con l’allegra brigata FUN!!!
24 luglio 2006, Salò Sail Meeting, di Giaime
Primo giorno di regata. Siamo in 3, Ravera ha un trasloco in corso, ma va bene così, siamo più leggeri. In settimana ho comprato genoa e randa, usati ma nettamente migliori delle vele in mio possesso, giovedì sera (in realtà notte, dopo una abbuffata con la classe) Alberto mi ha dato 2 spi da provare… Saliamo in barca ed armiamo alle 10 circa, ed ecco i primi problemi. Mancano 2 bozzelli, ed una scotta. Prendi moto e corri a fare la spesa.
Prima della partenza riusciamo solo a fare 2 bordi di bolina ed ad issare ed ammainare lo spi 2 volte.
La prima prova ci serve per imparare a capire le vele, e per togliere la ruggine accumulata da un mese di pausa. Ma ci accorgiamo subito che qualcosa è cambiato. Di bolina non perdo più quei 6/7 gradi che non mi permettevano di avere barche sottovento, senza scadergli sopra. E novità, di poppa non ci superano…
Chiudiamo noni. La seconda prova ci vede immersi nella flotta a lottare per le posizioni di mezza classifica quando una serie di errori in manovra ci porta ad essere ultimi all’ultima boa, con abbondante distacco. Ma ecco che con lo spi, e la scelta di stare più in mezzo al lago recuperiamo e chiudiamo ottavi. La terza prova ci fa fare la regata che volevamo, inseguire i primi senza tentare niente di azzardato, fare le manovre con calma, e puntare al settimo posto. Non commettiamo nessun errore e ci piazziamo al sesto posto. Tripudio! Siamo già al settimo cielo, miglior prestazione di sempre, e nessun errore in manovra.
Il giorno dopo saliamo in barca consapevoli di avere qualche possibilità in più delle altre volte. Ma la prima prova è piena di errori, parto troppo indietro, l’equipaggio sbaglia l’ammainata, io sbaglio lato, insomma sembra che niente giri per il verso giusto, ma siamo ugualmente settimi. Obbiettivo raggiunto. Si festeggia, si mangia ed è subito l’ultima prova.
Decido di partire sulla sinistra e di stare poi nel centro del lago, per scartare sulla destra solo in prossimità della prima boa. Sarò circa terzo con barca lanciata alla linea di start, dopo 2 virate chiedo ad Aglietta dove sia il primo, guardiamo a sinistra e non c’è nessuno davanti, increduli cerchiamo a destra, dobbiamo guardare ai lati per accorgerci che per la prima volta dall’inizio dell’anno siamo davanti a tutti. Ci guardiamo, e ci imponiamo subito di stare calmi, che la regata è lunga e che l’obbiettivo è chiudere il trofeo come settimi. Comensoli ed Aglietta ripassano le manovre da fare alla boa, che giriamo primi. La famiglia Azzi incalza nel bordo di poppa, da anche alcuni ottimi consigli mentre siamo affiancati; si riesce a scendere di lasco quasi dritti in boa, ma scelgo di strambare distante dalla stessa per evitare maggiori difficoltà in manovra. Non punto al primo posto. Come previsto in boa ci infilano e la bolina successiva ci porta a girare come terzi. Manca l’ultimo lato di poppa l’unico che impensierisce è Somiachefun, che scende più veloce di noi, ma sbaglia una strambata, e riprendiamo a guadagnare qualcosa. Ma purtroppo non basta, anche noi, nonostante tutte le manovre perfette o quasi, non riusciamo (non riesco) a sfruttare le onde e lo spi al meglio. Superati, tagliamo quarti, manco avessimo vinto. Urla di gioia sulla barca ed emozione grandissima. Io non riesco tutt’ora a crederci. Primo anno di regate come timoniere/volanti/scotta di spi, equipaggio che non ha mai regalato in vita sua, vele, usate, appena cambiate. Devo ringraziare tutti, per i complimenti, per il supporto, e per gli utilissimi consigli strappati tra una birra e l’altra… Ed infine devo ringraziare Aglietta e Comensoli che hanno sopportato i miei insulti per due giorni consecutivi.
24 luglio 2006, Salò Sail Meeting, di Sergio
Cosa raccontare di due belle giornate, di cinque prove combattute, di
tante riuscite manovre e di una sola gloriosa enorme clamorosa cazzata?
Cominciamo dall'inizio, come si suole dire...
Sabato,
giornata di sole impietoso, accompagno la moglie al mercato di Salò
come riparazione preventiva per la due giorni di vela. Se pensate che
sia
uno scambio alla pari, provate voi a farvi largo, per un paio d'orette,
in una giornata canicolare, nella calca infernale dei mercatanti
sfegatati, che poi ne riparliamo. Raggiungo il resto dell'equipaggio
che sta varando Somiachefun, cambio le scarpine e mi imbarco,
prepariamo levele, usciamo a perlustrare il campo e a provare le
manovre.
La regata è affollata anzichè no, ci sono sei partenze
separate, e noi naturalmente siamo gli ultimi. Cioè... ultimi
dovrebbero essere i crociera piccoli (quelli che altrove verrebbero
chiamati open), ma partono assieme a noi perchè sono pochini. I
salodiani, poi, sono dei ragazzi particolarmente fantasiosi, e hanno
disposto nel golfo quattro boe gialle, due boe arancioni e una
bandierina galleggiante, facendo in modo che ogni classe, oltre ad
avere una sua propria partenza, abbia un suo percorso differenziato,
con l'ulteriore suspence dovuta al fatto che il numero effettivo di
giri da compiere deve essere dedotto dal pennello numerico issato al
momento della partenza di classe. Sono contento, mi piacciono le cose
semplici.
Via, si parte. Neanche male. C'è anche un'aria
insolitamente distesa per essere il golfo di Salò. In prossimità della
boa di bolina, verso l'imboccatura del golfo, dobbiamo ricrederci:
macchie di bonaccia, salti di vento imprevisti ed imprevedibili
sparigliano strategie e posizioni.
Poppa in leggero recupero,
amainata di spi strepitosa che ci consente guadagnare una posizione.
Bolina senza grossi patemi, stacchetto e poppa un po' monotona e
monobordo ma che ci fa arrivare secondi ad un paio di lunghezze da
Allonsenfun.
Ripartiamo, sembra quasi la fotocopia della prima
prova, compreso il secondo posto finale, peccato che proprio
nell'ultima poppa invece di arrivare ad insidiare il solito Allonsenfun
riusciamo a farci passare da Dumbo e da FunFollie. Quarti, e sono già
molto meno felice.
Terza prova. Partiamo bene, ma poi sbagliamo lato
e arriviamo quarti (?) in boa, poppa monobordo in splendida solitudine
mentre gli altri orzano e
strambano, e li recuperiamo tutti. Anzi, a
dire il vero Dumbo lo recuperiamo solo perchè un classe crociera non lo
lascia strambare portandolo a rane.
Insomma giriamo primi alla boa sottovento, posizione che riusciamo a mantenere per tutta la bolina successiva.
Poi, seguendo le fantasiose istruzioni di regata, bisognerebbe fare stacchetto e poppa fino all'arrivo.
Pensiamo
di poter fare lo stacchetto con lo spi, e invece no. Ora che ri-tiriamo
su il genoa siamo quarti. E il comitato ha deciso per una riduzione di
percorso, per cui il lato di poppa non si fa. Quarti, ed eravamo primi
fino a cento metri dall'arrivo. Nulla da dire,abbiamo posto la nostra
forte candidatura per il premio "coglione di giornata".
In realtà
qualcun altro, più tardi, a prove terminate e a barche ormai
ormeggiate, riuscirà a sopravanzarci anche in questa particolarissima
classifica, ma questa è un'altra storia.
Domenica altra
giornata di sole. Un po' meno barche in partenza perchè i crociera
avevano la lunga, ma il colpo d'occhio è comunque notevole.
Ancora
incavolati per la pessima figura del giorna prima facciamo una pessima
quarta prova, che scartiamo e quindi non vi racconto (anche perchè cosa
vuoi raccontare di una prova in cui pensi di star battagliando con i
migliori per i primi posti, per poi scoprire che tu, insieme hai
migliori, avete sbagliato lato del campo e quindi state lottando per il
quinto posto? Resta la soddisfazione di aver lasciato indietro Gof, ma
è ben magra consolazione).
Quinta ed ultima prova. Partiamo benino anzichè no, e a metà della prima bolina siamo ultimi.
Ci
impegnamo seriamente, e alla fine della poppa siamo quarti, ci
impegnamo ancora, facciamo lato di bolina e alla fine del solito
maledetto stacchetto siamo quinti. Nella poppa finale ci rilassiamo un
pochino, e chiudiamo terzi, quarti in classifica generale.
Meglio dell'ultima, và...