3 settembre 2006, Trofeo "Gorla"

Il commento a caldo di Riccardo, dopo il secondo posto di Funambolo

"Se Poul Cayard alura poul anche me!"
 
Il commento dei vincitori
Ragazzi che giornata! Non ho parole per dirvi quanto siamo felici! Sarà per l’importanza dell’evento, sarà perché non siamo abituati a stare davanti (non ancora, spero, ih ih!), ma certo il Gorla 2006 rimarrà nella storia, almeno per noi!!
Va bè, due parole (eh, non proprio due) per raccontarvi come è andata…
Partiamo male, un po’ per colpa mia, un po’ per il bailamme che si crea con così tante barche alla partenza (un crocierone non ci lascia partire e ci porta da tutt’altra parte rispetto a dove avremmo voluto essere), poi iniziamo a bolinare abbastanza bene, la barca sembra equilibrata, forse un po’ rigida di sartie, ma penso al poi, e le lascio così.
Insomma, recuperiamo molte posizioni restando più o meno al centro lago.
Quando il Peler finisce, vediamo il capitan Panzera sulla Bresciana che risale piano piano, gli altri sono quasi fermi, e anche noi decidiamo di stare un po’ più a sinistra…abbiamo un venticello leggero leggero che non ci molla più, fino a quando l’aria gira e possiamo issare lo spi.
Arriviamo in boa a Torbole con Dumbo, Fun Follie e, più a sinistra, Somiachefun in arrivo quatto quatto. Funambolo (il nostro vero concorrente per la classifica) è staccato di circa 200 metri.
In boa groviglio di barche, sentiamo accidenti volare a destra e sinistra…ca@@o siamo esterni, Marco sei un pirla, dobbiamo dare acqua, un crociera ci si infila all’interno e non vira più portandoci molto in là!!!!!
Improperi vari, dopo il nostro terzo ‘vira!!!!!’ capisce…al volo, e finalmente ci rimettiamo in rotta, ma abbiamo perso sensibilmente, anche Funambolo ci ha distanziato…Stiamo sulla Veronese, l’Ora è piuttosto gagliarda, vado due volte prua al vento, poi inizio a sventare un pochino la randa, sotto raffica.
Dura poco, però, poi il vento cala.
Sulla Veronese l’aria è un po’ ballerina, puntiamo al centro, e indoviniamo. Passiamo esterni al Trimellone, rientriamo per fare la boa, viriamo e…siamo in rotta giusta per l’arrivo!! C’è una discreta arietta, tiriamo un bordo lunghissimo, vediamo Funambolo a sinistra e iniziamo a sperare…Poi il vento gira di pochi gradi, e puntiamo decisamente sulla Bresciana, dove vediamo soffiare un bel venticello costante.
Ci spingiamo sempre più sotto costa, bordeggiamo un po’ senza allontanarci mai troppo, vediamo il nostro avversario diretto un po’ piantato, e un mucchio di barche all’orizzonte quasi ferme…
Poi l’aria cala, ma, per noi, non del tutto, fino alla fine. Arriviamo, quasi al traverso, in dirittura di arrivo.
Chiedo a tutti di fare attenzione a non modificare l’assetto della barca, al tailer di seguirmi con il genoa incollando gli occhi ai filetti, la randa ‘porta’…sì…nessuno fiata, perché adesso anche gli amici di Funambolo hanno un po’ di arietta, stanno arrivando, e hanno ancora un po’ di vantaggio!
‘Non possono avere la nostra velocità, loro sono meno poggiati, non possono andare come noi!!!!’ penso (e me lo ripeto, come un mantra).
Lentamente (e, per noi, ora, quasi solennemente), Garuda incede inesorabile verso il traguardo, prende pochi gaudiosi metri di vantaggio…do una rapida occhiata, intravvedo dei fun – bene, mi dico, c’è qualcun altro, dietro…
Nel supremo istante, colpo di sirena del comitato…Monica dice subito ‘Ma…credevo che suonassero solo per i primi di ogni classe…’.
Lentamente realizziamo, l’incredibile era sotto i nostri occhi, meravigliosamente compiuto…io faccio quasi fatica a stare in piedi per l’emozione (e anche per lo stress tutto nervoso degli ultimi metri, credo).
Doverosi (e vigorosi) ringraziamenti vanno alla Dea Fortuna, al validissimo equipaggio e a tutti coloro che hanno voluto festeggiarci, magari mentre stavano ancora tagliando il traguardo!!!
Baci a tutti
Marco


Il commento di Sergio
Che forse l'anno anche ribattezzato "50 miglia del Garda", ma la regata è sempre quella: si parte al mattino da Bogliaco verso nord, si arriva a
Torbole, si gira intorno alla boa e si torna a sud, ricordandosi di lasiare a destra la boa posta a sud dell'isola del Trimellone, e ci si riporta a Bogliaco.
Arrivati in zona di partenza in zona cesarini, non facciamo a tempo a prendere l'allineamento della partenza, perchè tutte le attenzioni sono
dedicate ad evitare scontri con le migliaia (esagerato!!!) di barche che bazzicano da quelle parti.
Partiamo mura a dritta, o perlomeno ci proviamo, perchè il vento ci costringe ad una rotta grossomodo parallela alla linea di partenza.
Viriamo, gestiamo un paio di incroci, partiamo alla ricerca di un fazzoletto di aria non perturbata, che finalmente riusciamo a raggiungere.
Peccato che gli altri funnaioli l'abbiano trovata prima di noi, per cui ci ritroviamo abbastanza indietro rispetto ai migliori.
Facciamo tutta la bolina stando a centro lago, quasi tutti gli altri hanno letto il manuale e risalgono dalla bresciana, per traversare all'altezza di Campione.
E pare proprio che abbiano ragione loro, perchè il loro vantaggio aumenta, almeno fino a quando il peler molla: sotto costa cala prima, e ci mette un po' a girare a ora, noi in mezzo soffriamo un pochino ma praticamente non ci fermiamo mai, e quando viene l'ora di issare lo spi abbiamo recuperato qualche posizione. Che non mancheremo di riperdere al giro di boa, a causa della copertura di un paio di surprise.
Si riparte di bolina, con un venticello abbastanza sostenuto, anche se decisamente meno intenso del peler mattutino.
Mi sdraio sulla coperta sopravvento per offrire meno resistenza all'aria... e mi addormento. Mi svegliano per evitarmi di finire in acqua durante la virata, e scopro che in mia "assenza" le cose sono andate abbastanza bene, la flotta dei fun si è ricompattata e possiamo ancora giocare le nostre carte. Ci avvediamo che
stare vicino alla sponda veronese dà un certo vantaggio, per cui cominciamo a fare una serie di virate e rivirate, continuando ad incrociare gli altri fun, e continuando a guadagnare terreno nei confronti di tutti, fino a girare la boa del Trimellone in prima posizione.
Cominciamo a riportarci timidamente verso la sponda bresciana, il vento cala lentamente ma inesorabilmente, ci ritroviamo a dondolare nella cippa a duecento metri dall'arrivo. Garuda e Funambolo, che si sono portati sottocosta prima di noi, ricevono la grazia di un refolo che li porta ad attraversare il traguardo quasi affiancati, una decina di metri davanti a noi.
Che dire... Spiace perdere, ma è stata comunque una regata divertente.
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Salutoni
Sergio