28-1-2007 "Regata della Befana", di Sergio
Le solite incongruenze del calendario regatistico, che mette la regata di natale prima di quella di santa Lucia, pongono la regata della befana quando la festa è già trascorsa da tre settimane abbondanti.
Forse sarebbe stato meglio chiamarla "La regata della Merla" visto che il clima si è finalmente deciso a seguire l'andamento standard della stagione e ci siamo svegliati in un mondo bianco di brina.
Arriviamo a Portese, dove abbiamo portato la barca la settimana scorsa, alle nove e mezza della domenica mattina. Il golfo di Salò è battuto da un vento insolitamente forte, ma ormai lo conosciamo bene e sappiamo che non può durare.
Difatti, una volta armata la barca e usciti dal porto di aria non ce n'è quasi più. Alle undici, quando la barca del comitato esce dal porto come prima cosa issa la bandiera di intelligenza, il che significa che le partenze sono sospese in attesa delgi eventi.
Il vento si spegne completamente e poi riprende in direzione opposta, dall'imboccatura verso il fondo, esattamente come dovrebbe essere.
Il comitato temporeggia un po' nel disporre le boe del percorso, per aspettare che la situazione si stabilizzi, e poi da inizio alle procedure di partenza. Come da istruzioni partono prima i crociera (la frittura mista, sostanzialmente), poi i Protagonist e finalmente noi.
Memori di quanto successo l'ultima volta ci teniamo convenentemente discosti dalle barche impegnate nello start.
Decidiamo che, vista la direzione del vento, la direzione della linea di
partenza e la posizione della boa sopravvento la posizione migliore per partire sarebbe in prossimità della barca comitato, quindi optiamo per il centro linea, all'unico scopo di non avere attorno altre barche contro cui cozzare :-)
Partiamo e...
Cioè, ragazzi... cercate di rendervi conto di una cosa: è solo la seconda regata che faccio da timoniere. Ero completamente concentrato sul cercare di far correre la barca, non ho visto nulla (tranne le barche che incrociavano la nostra rotta), non so da che parte ci fosse più vento, non ho visto quali altri equipaggi fossero impegnati in appassionanti duelli.
Nulla di nulla. So a malapena che siamo arrivati terz'ultimi, e solo
perchè contare due barche dietro di noi non è stato un impegno eccessivo, fossero state quattro avrei avuto già molte più difficoltà :-)
Anyway, una volta arrivati, visto che c'era ancora tempo e che c'era da recuperare la prova non effettuata la volta precedente, ci hanno fatto fare ancora una regata. Uguale. Cioè, non uguale l'andamento, nel senso che questa volta siamo arrivati penultimi, uguale il fatto che non sono riuscito a vedere niente di quello che succedeva attorno a me. Devo decidere, la mia vita è di fronte a un bivio: o faccio il cronista o faccio il timoniere. Visti i risultati, probabilmente, dovrei scegliere la prima, ma visto che la seconda mi diverte di più... :-)