13 febbraio2007, Regata di San Valentino, di Sara
A differenza di quanto detto da Sergio, fortunatamente per me, la
regata di San Valentino non appariva affatto ironica, e proprio grazie
alla vela ho conosciuto un uomo fantastico che oltretutto è
anche un bravo velista, e non ci sta mai male!
Riuscire a scendere in acqua insieme domenica non è stato
affatto facile, visto che io sarei certamente stata impegnata coi Fun,
mentre lui doveva essere a Castelletto di Brenzone a scannarsi coi J24.
Lunedì scorso ci arriva all'orecchio una fantastica notizia: la
partenza della regata è alle 10. Perfetto, se troviamo un
gommone è fatta!
A Bogliaco regatiamo col Peler, poi traghettiamo più veloci
della luce per raggiungere il campo di regata coi J24 che invece
aspettano l'arrivo dell'Ora (partenza dichiarata ore 12.00, ma tanto
non viene rispettata mai!).
Giovedì mattina trovo finalmente un gommone a prestito per
questa operazione degna del teletrasporto di Star Treck… solo
poche ore di entusiasmo per poi scoprire che la partenza è alla
11. Non è possibile, ho controllato sul sito di Bogliaco,
è anche riportato sulle istruzioni di regata!!
Ricontrollo… STORDITA! Sono le istruzioni dell'anno scorso!
Non si può fare, non c'è il tempo materiale… ma non annullo il gommone, non si sa mai…
E infatti, anche questa volta riusciamo a tirare fuori il coniglio dal cilindro!
La partenza dei J24 subisce un propizio rinvio di un'ora, in più
troviamo anche un fantastico Caronte, disponibile a prendere in
consegna il gommone per venirci incontro sulla linea d'arrivo per non
perdere neanche un minuto (GRAZIE CARLO!!! Sei stato meraviglioso!)
Speriamo solo che ci sia aria a sufficienza… Sabato lo passiamo
a mettere a posto la barca e a fare scongiuri a Eolo perché ci
dia una mano… oltretutto siamo un equipaggio pesantissimo, per
cui aria frizzante ci farebbe comodo anche sotto altri punti di vista.
Evidentemente gli scongiuri li abbiamo mandati all'indirizzo sbagliato… aria poca o niente…
Quando scendiamo in acqua sono abbastanza tesa… evidentemente
sento un po' la pressione della regata… metto a posto il
tangone, chiedendo la
collaborazione del pozzetto sul carica-alto… non devo aver avuto
un tono troppo dolce, e tutto l'equipaggio inizia a prendermi in giro
per
il tono "dittatoriale", in primis proprio quella simpatia del mio ragazzo… VOGLIO IL DIVORZIO! No, scherzo!
Vabbè… calmati gli animi (il mio soprattutto) a suon di
stupidaggini, partiamo con lo scopo di finire il prima possibile…
Tralascio la descrizione della regata, anche perché ad un certo
punto mi è venuto il mal di testa con il vento che continuava a
girare come una trottola… e sulla veronese iniziavano a
regatare, mentre noi cercavamo in tutti i modi di raggiungere l'arrivo.
Per non far fermare la barca si fa di tutto…Tutto il peso
sottovento, e Giovanni ci va abbondantemente di mezzo… Massimo
che ogni 30 secondi
si lamenta del suo culo prensile sempre sulla scotta dello spi…
e il boma sapientemente lascato a dovere tanto da appoggiarsi
delicatamente proprio sulla sua guancia! E mentre svolgo il mio compito
di controllare quello che succede dietro, mi becco il De Giuli che si
sbaciucchia il boma, con tanto di colpo di lingua!
Speriamo che la Tiziana non sia gelosa!
Chi è che ha voglia di fumare? Ci impieghiamo un secondo ad
accendere una sigaretta e ci rendiamo conto che il nostro bello spi
portato mure a dritta è del tutto inutile, visto che l'aria
(quasi nulla) arriva da prua mure a sinistra… Ok, su genoa,
giù spi, virata (nel bordo di poppa)… "Scusa, non
potresti tirar via il tangone così almeno riesco a far girare il
genoa?!" opss…
…a quel punto abbiamo magicamente un mini abbrivio che ci
porterà fino al traguardo… e dal pozzetto partono i primi
cori, secondo una delle regole fondamentali della vela, quella di
Orietta Berti: "Finché la barca vaa… lasciala andare!
Finché la barca vaa… tu non remare! Finché la
barca vaa… - licenza poetica di Massimo – vai a
CAG…!"
Comunque è andata… tagliamo il traguardo e Carlo-Caronte
è impeccabile col nostro gommone per permetterci di trasbordare
immediatamente…
ROTTA VERSO I J24 A MANETTA… cioè, a manetta per un po',
perché poi il motore inizia a perdere qualche giro, caliamo il
gas… mah… ed ecco la
sorpresa… il motore ci pianta e si spegne proprio in mezzo al
lago… NON CI POSSO CREDERE! Ma ci va ancora bene… riparte
quasi subito.
Quando arriviamo dai J24 la prima regata l'hanno già disputata,
ma siamo in tempo per la seconda… così lui regata e io
sul gommone, che per fortuna non mi ha più lasciata nei guai, a
fare le foto…
Finalmente anche i J24 decidono che per la giornata poteva
bastare… e ricomposta la coppia torniamo verso la sponda
bresciana… Non troppo a
manetta, perché il motore riprende a dare segni di calo di
giri… ma ci va bene, eccoci finalmente all'imboccatura di
Bogliaco 2000… e il motore si spegne definitivamente… ci
guardiamo in faccia… mano ai remi! Vela, motore, remi…
davvero non ci siamo negati niente!
A parte (purtroppo) la pasta e fagioli e la possibilità di
salutare e ringraziare compagni d'equipaggio e avversari in
acqua…
Sarà per la prossima volta...