Toscolano Maderno 31/3 - 1/4 "Trofeo Valle delle Cartiere"
Prima regata del campionato di classe 2007, quattro prove distribuite
su due giorni, decisamente un buon modo per cominciare i giochi.
Sabato mattina, nonostante il primo segnale d'avvio sia previsto per le
13, arriviamo in porto verso le 10: c'è da perfezionare
l'iscrizione alla regata e da mettere la barca in acqua spiegando al
terzo armatore come si fa, perchè ogni tanto vorrebbe poterla
usare anche lui.
Faccio tutte le cose con calma e per le undici e mezza variamo.
Fuori c'è un vento da nord abbastanza sostenuto, fortunatamente
in calo, perchè per la prima volta non abbiamo a bordo nessun
"esperto", siamo noi e basta, e per cominciare è meglio se le
condizioni non sono troppo impegnative.
Usciamo, issiamo le vele, proviamo lo spi e attendiamo il segnale di partenza.
Partenza decente, il bordo di bolina scivola via tranquillo, giriamo la boa e cominciano i disastri.
Issata approssimativa, strambate alla piffero e ammainata in ritardo. Da dimenticare.
Seconda bolina. Magica, recuperiamo parecchie posizioni.
La barca riesce a tenere una buona velocità nonostante una rotta molto stretta.
Il problema vero è che non so il perchè le cose vadano bene, se no riuscirei a farlo più spesso.
Giriamo la boa, issiamo ancora lo spi, ancora manovre alla piffero,
qualche litigio con il tailer, ammainata per l'ultimo stacchetto e
chiudiamo quinti.
Su nove. Esattamente a metà. Decisamente soddisfacente.
Qualche minuto di relax, si cerca di ricomporre il litigio tra me e il
tailer e in un attimo siamo già pronti per la seconda prova.
Quasi come la prima, con qualche stupidaggine in meno, ma arriviamo settimi.
Probabilmente le stupidaggini ci portano bene, chi lo sa...
Oppure l'aria in calo, unita all'onda ancora presente rivela in modo
impietoso la mia incapacità a timonare l'aggeggio e temo che
questa sia più probabile.
Rientro in porto, ormeggio abbastanza "garibaldino" e si torna a casa, piuttosto prostrati.
Domenica il primo segnale è previsto per mezzogiorno.
Arriviamo alle undici, prepariamo il tutto e usciamo.
Questa volta il terzo armatore non c'è (già è un
miracolo averlo un giorno, due di fila è assolutamente
impossibile) e imbarchiamo un amico abbastanza digiuno di vela ma molto
volonteroso.
Si parte ancora con il peler.
Sbaglio la partenza, nel senso che mi accorgo di essere in anticipo, torno indietro e passiamo la linea per ultimi.
Poco vento, tanta onda, sento la barca inchiodata e non riesco a farla andare.
Manovre decenti questa volta, però il calo del vento ci fa arrivare fuori tempo massimo.
Bonaccia, poi il vento gira e risale. Mica tanto, intorno ai cinque
nodi, direi, ma sufficiente per dare il via dopo aver girato il campo.
Per sveltire le cose raggruppano le quattro partenze in due sole, ci mettono assieme ai Melges.
Proprio uno di questi mi si mette sotto e mi costringe a orzare quasi
prua al vento, ma non va così male perchè sono
vicinissimo alla linea.
Quando giunge il momento il melges poggia, scarrocciando parecchio come
suo solito, e mi lascia spazio per poggiare e accelerare.
In base a ragionamenti che non sto qui a svelarvi abbiamo deciso che il
bordo buono è quello sulla destra, per cui appena ci lasciano
campo libero viriamo e andiamo da quella parte.
Teniamo il bordo fino alla lay line e poi viriamo di nuovo. Inspiegabilmente andiamo più di tutte le altre barche.
Le sfiliamo quasi avessimo il motore acceso.
Arriviamo in boa secondi ma, nonostante abbia tutto lo spazio del mondo a disposizione la tocco.
Tristezza infinita.
Mentre facciamo il giro di autopenalizzazione ci passano tutti o quasi,
e gli altri lo fanno mentre litighiamo con lo spi per issarlo.
Poppa senza infamia e senza lode, ammainata orribile, bolina ancora una
volta buona e ultima poppa che ci consente di recuperare posizioni.
Vedendo cosa fanno le altre barche decidiamo di tenere lo spi anche sullo stacchetto.
E' un po' al limite ma riusciamo a tenerlo gonfio e chiudiamo al sesto posto.
Considerando lo scarto finiamo sesti su dieci fun partecipanti anche in
classifica generale, decisamente un buon risultato per noi.
Quando ci si accontenta di poco, è più facile essere felici :)