13 maggio 2007, Fraglia Cup, di Sergio
Che vi racconto?
Il sabato abbiamo trasferito il barchino da Toscolano a Riva.
Tre ore di gran lasco, all'inizio con lo spi e poi senza perchè
il vento era decisamente troppo per gestire la situazione in
rilassatezza, ma nonostante la velatura ridotta andavamo come delle
frecce.
Domenica, durante la regata, siamo riusciti a fare di tutto e di più...
Nella prima prova siamo partiti con il fiocco e senza circuito dello spi perchè pensavamo proprio di non issarlo.
Arrivati in prossimità della boa di bolina abbiamo visto che
quelli che avevano già girato issavano lo spi, quindi in tutta
fretta abbiamo armato le scotte e una volta raggiunta la boa abbiamo
issato anche noi.
Strambata veloce e discesa del campo in fil di ruota per evitare di dover fare altre strambate.
Nel frattempo sostituzione della vela di prua con il genoa
perchè il vento sembrava proprio venuto a più miti
consigli. Ammainiamo spi, issiamo genoa (e non il contrario, come si
dovrebbe, perchè c'era un incastro tra le drizze, avevo paura di
non riuscire ad ammainare lo spi se avessimo issato prima il genoa)
orziamo e risaliamo di bolina.
Quello stronzone del vento risale anche lui, ma di intensità, e
noi abbiamo l'equipaggio leggerino e le vele spanciate, per cui gestire
la barca è problematico assai, però stavolta sono
più attento e riesco a non farla mai straorzare.
Giro di boa e altra issata di spi, strambata e discesa in fil di ruota a fotocopia del giro precedente.
Vento veramente forte per i nostri standard ma riusciamo a non fare
disastri. Ammainata buona, stacchetto problematico e tagliamo il
traguardo. ULTIMI. Entro il tempo limite ma clamorosamente ultimi...
Decidiamo che è il caso di rimettere la vela piccola a prua,
terminiamo l'operazione venti secondi prima del segnale di partenza e
tagliamo la linea già ultimi. Risaliamo male il vento. La
velocità non è neanche cattiva, ma la prua è
veramente scarsissima.
Giriamo la boa, su lo spi. Strambata e discesa. Stavolta non basta
scendere in fil di ruota, bisogna strambare, ma appena prima di mettere
in atto la cosa si sgancia dallo strozzascotte il braccio spi, la vela
vola e comincia a far intraversare la barca.
Sgancio anche la scotta prima che il mezzo si corichi del tutto e lo rimettiamo in assetto ammainando lo spi.
Ricostruiamo il circuito, issiamo di nuovo e finalmente strambiamo.
Ammainiamo di nuovo vicino alla boa e cominciamo a risalire.
In poppa avevamo recuperato qualcosina, ma di bolina facciamo proprio pietà.
La volante di dritta decide che ne ha avuto abbastanza di questo
strazio e che non vuole subira un'altra volta l'onta di tagliare per
ultima il traguardo e quindi decide di sganciarsi, costringendoci al
ritiro.
Ne abbiamo ancora di cose da imparare...