Trans Benaco 2007, di Silvio

Sabato 28 luglio – 1° Parte

Per un improvviso, quanto fortunato, cambio di equipaggio farò la regata su Somiachefun.
Sono piuttosto nervoso: la barca è vincente, l’equipaggio agguerrito, la regata importante, ma da subito l’equipaggio fa di tutto per mettermi a mio agio.
Partiamo tra i primi in “barca” giuria, con noi c’è Wonderfun. Cerchiamo di stare più a destra possibile, ma un Asso ci chiede acqua e il tempo di fare due virate, perdiamo il contatto con Wonderfun mentre Allonsenfun ci raggiunge e ci supera velocemente puntando dritto sulla veronese.
Siamo a ridosso della costa, il vento comincia a diminuire, decidiamo di virare ed ecco che ci rendiamo conto che tutte le altre barche ci stavano superando.
Il vento sta girando a sinistra e così continuiamo su questo bordo. 
Ci avviciniamo velocemente al golfo di Maderno e si avverte la paura di finirci infognati dentro.
Funny Frog, che ci è davanti, vira per andare più verso il centro lago, noi proseguiamo ancora.
In poco tempo raggiungiamo Funny Frog e lo superiamo: c’è più vento nel golfo che fuori.
Decidiamo di sfruttare il lato buono il più possibile e viriamo proprio davanti alla costa.
Il vento comincia a mollare e appena passiamo il Piantù, l’aria ci abbandona.
Siamo totalmente fermi. Nonostante la partenza non eccezionale, abbiamo recuperato e non ci sembra di scorgere fun davanti a noi.
Ma non sappiamo che fine abbia fatto il resto della flotta che ha scelto di andare sulla veronese.
Il tempo di gustare un paio di fette di anguria offerteci da Renato e il vento arriva. Restiamo sulla bresciana, il vento continua ad aumentare.
Non vediamo nessun fun nei dintorni, l’unico che ci tallona è Nowindnofun, che si mantiene molto vicino alla costa.
Bogliaco, Gargagno, Campione, Limone: risaliamo il lago sempre più velocemente sospinti da un bel vento. 
Nowindnofun sornione alle nostre spalle.
Cominciamo a cercare di vedere dove sia la boa dello stacchetto, ma il vento all’improvviso ci abbandona, Nowindnofun se ne accorge e scappa verso il centro lago. 
In pochi istanti ci è vicino e ci supera. Ma noi non abbiamo alcuna intenzione di mollare. Marchiamo stretto l’avversario. 
Ormai la boa è vicina, noi la vediamo prima così riusciamo a tenere una rotta migliore. 
Nowindnofun decide di ammainare lo spi qualche istante prima di noi e questo ci consente di raggiungerlo e di passare primi alla boa. Tiriamo su il fiocchetto e ammainiamo lo spi, loro issano il genoa, ma non riescono a stringere quanto noi. Passiamo davanti per soli 4 secondi!

Ma gli altri? Entriamo in porto alla ricerca di qualche fun, ma mentre ormeggiamo ci accorgiamo che ancora non è arrivato nessuno. La veronese questa volta non ha pagato.

Domenica 29 luglio – 2° Parte

Le classifiche dicono che lo “squadrone” di Fun Follie, ha solo pochi minuti di svantaggio su di noi, sugli ultimi il vantaggio è di circa una mezz’ora. I giochi sono aperti, la regata e lunga e l’arrivo sarà probabilmente con poco vento. Quindi tutto è possibile.
In partenza c’è già un bel Peler teso, sicuramente conviene partire in boa, infatti tutti si dirigono di la, il capitano preferisce partire un po’ più al centro, liberi dai rifiuti.
L’intensità del vento cresce sempre di più, la barca accelera come un motoscafo. Tenere l’assetto è un’impresa, ma in barca si respira un’aria di totale sicurezza e così cavalchiamo le onde fino a Campione senza un attimo di respiro.
Davanti a noi ci sono Fun Follie, Allonsenfun e Funny Frog, Wonderfun è sparito. 
Il vento aumena e tutti i fun davanti decidono di ammainare lo spi e strambare a vele bianche, anche noi decidiamo di eseguire la stessa manovra, ma nel momento in cui ammainiamo lo spi, comincia a piovigginare e con la pioggia il vento diminuisce. In pochi istanti vediamo Funny Frog volar via verso il centro del lago, mentre Allonsenfun, rimasto più verso la costa, si allontana, ma non eccessivamente.
Il tempo di bere un sorso d’acqua durante la strambata e di nuovo su lo spi all’inseguimento di Funny Frog. 
Il vento è ballerino, un po’ ci sospinge, avvicinandoci, un po’ ci rallenta.
Lo spi celeste di Funny Frog, ci fa da punto di riferimento, vicino a lui vediamo uno spi bianco, Fun Follie, pensiamo…???
Davanti a Toscolano il peler ci abbandona, lo spi azzurro è ancora troppo lontano, Dumbo, materializzatosi vicino a noi, ci supera e si allontana seguendo l’ultima brezza di vento: tutto sembra perduto.
Il vento riparte, prima è una brezza leggera, che non riesce a farci avanzare sulle onde provocate dai motoscafi, che sembra provino gusto a passarci davanti, poi piano piano prende vigore, cominciamo a risalire il vento.
Davanti a noi Dumbo si avvicina e lo spi azzurro non sembra muoversi quanto noi: ma Fun Follie dove sarà?
D’un tratto ecco materializzarsi lo spi di Fun Follie, fermo davanti all’isola del Garda, mentre noi manteniamo un buon passo. 
Anche Dumbo è sempre più vicino. L’equipaggio di Allonsenfun, tra un bagno e l’altro ci incita a non mollare.
Arriviamo a Portese dopo aver recuperato tutto lo svantaggio su Dumbo.
Passiamo la linea subito dopo, quindi per la somma dei tempi siamo avanti a Dumbo…!!! Ma Funny Frog? E lo spi bianco che credavamo fosse Fun Follie?
Avevamo un buon distacco grazie al risultato di sabato, ma sarà stato sufficiente? Torniamo a Salò.
Sulla banchina Giorgio ci comunica che Wonderfun è arrivato primo, ma non abbastanza per superarci. La fida Patty esplode in un urlo di gioia. Ce l’abbiamo fatta!

Vorrei sfruttare questo spazio, infine, per ringraziare di cuore i miei compagni di avventura: Giovanni, la fida Patty e Renato.
Questi due giorni, indipendentemente dalla vittoria, che è stata la ciliegina sulla torta, mi hanno riconciliato con questo sport e grazie a loro ho riscoperto il piacere di andare in barca.
Devo anche ringraziare il “President” che mi ha dato la possibilità di partecipare a quella che secondo me è la regata più bella del Garda, trovandomi un ingaggio all’ultimo minuto e prima ancora che io sapessi di averne bisogno.

Ciao a tutti, Silvio