Transbenaco, di Giaime

Sabato
Partire alle 10 davanti al porto è una comodità eccezionale, scegliamo di stare sotto il pontile, e non senza qualche difficoltà partiamo decorosamente. Decidiamo di proseguire mure a sx verso la veronese, quando ci accorgiamo che la barca del president è dietro di noi e ci sta riprendendo, poi riusciamo ad allungare e li vediamo passare al fiocco, è si il vento inizia a farci divertire. Il nostro peso e la barca ci consentono di proseguire, anche se con maggior scarroccio e prua peggiore con il genoa.
Davanti a noi ci sono i gnari, li vediamo e sentiamo cercare di farsi affondare da uno zero, che scorda le regole di precedenza.
Viriamo all'altezza di isola borghese e ci spingiamo fino a Maderno.
Sentiamo maggior pressione a dx e decidiamo di stare un pò centrali e poi di buttarci sulla veronese, dove il president, dietro di noi in seguito al cambio vela, sembra andare al doppio e molto più orzato.
I garudiani sono più avanti e pure Ladytina, con equipaggio internazionale.
Ci troviamo tutti sulla veronese e lì con uno sproposito di virate andiamo a recuperare garuda, ladytina ed il pres che nel frattempo ci aveva superato.
Viriamo molto sotto costa, dietro le boe, dietro un impaurito bagnante, a ridosso di una piattaforma con 2 persone preoccupate, dietro alle barche in ormeggio e pure attorno ad un surfista alle prime armi.
In questo modo riusciamo ad allungare un pò sugli altri ed a prendere per primi l'ora.
Ci spostiamo più al centro e poco prima di Malcesine, entriamo in un buco senza aria verso la sponda presciana, lo vediamo in tempo quindi riusciamo a stare ai bordi ed a riprendere in pochi minuti (quei pochi minuti che ci toglieranno la soddisfazione a fine giornata) il canale d'aria che ci porterà fino alla boa pre arrivo.
Il lago continua a stringere e di Fun non ne vediamo, solo lo spi dei gnari abbondantemente dietro di noi. Quando ecco che ci compare sulla bresciana uno spi come il nostro, ci scambiamo 2 occhiate e riconosciamo Piccolapeste: è dietro, non tantissimo, e probabilmente nel canale con più vento, ma possiamo resistere.
L'aria è forte e ricordo le difficoltà dello stacchetto fatto col genoa l'anno passato, quindi armiamo il fiocco.
Arriviamo in boa con ita 11 che si è mangiata un sacco di acqua ed inizia ad impensierire.
Ammainiamo lo spi e di colpo l'aria finisce, scompare. Siamo increduli, siamo in mezzo a protagonist ed altre barche tutti fermi, ed abbiamo il fiocco!!!Ed ita11, con genoa, incalza!!!
Tutti sottovento, tensione al massimo, piccola peste lenta ma inesorabile si avvicina sottovento; quand'ecco il refolo che ci porta a tagliare il traguardo. Sappiamo di aver fatto un buon risultato, sappiamo di essere tra i primi (come l'anno passato) ma ecco che la nostra gioia viene antipaticamente interrotta da piccola peste, che felice come se fosse un offesa arrivare dietro di noi ci segnala non marinescamente che siamo fuori tempo massimo per meno di 2 minuti. Ci crolla il mondo addosso, scopriamo di essere arrivati primi al traguardo e per 2 minuti scarsi siamo tutti a pari merito, dopo 7.30 di regata.
Sconforto e rabbia, ma anche felicità per una prestazione mai riuscita e per aver confermato, dopo le impressioni positive, ma senza risultato, che la barca è quasi a posto.
La sera si passa tra una birra ed un piatto dell'amicizia (amici amici amici un ca.... piatto non proprio da guida michelin), con la compagnia ed il conforto degli amici della classe FUN.
Poi pub ed altro alcool, fino alla passeggiata chilometrica fino all'albergo, ancora amareggiati.
Non sapevamo ancora cosa ci ci attendeva da lì a poche ore....

Domenica
Arriviamo, ci facciamo pelare dal circolo per comprare acqua e cibo, e rintronati per la serata decidiamo per scendere dalla veronese.
Ma i mojiti erano evidentemente troppi e mi ritrovo a partire sulla barca comitato sulla sponda bresciana, decido poi erroneamente di tornare sulla bresciana e mentre attraverso vedo ladytina compiere una strambata all'"inglese" (n.d.a.: come mi hanno dichiarato in seguito che si chiamava la manovra) facendo passare lo spi sotto la barca e reissandolo sull'altro lato, non senza usare alcune tra le parolo più frequendi da sfoderare quando lo spi sembra abbandonarti.
Arrivo sulla veronese quando tutti sono andati via e ci troviamo ultimi, ma non ultimi della classe, ultimi della regata. Non c'è nessuno dietro.
Lo sconforto aumenta, ma la voglia di onorare il risultato di ieri (perchè per noi conta, anche se annullato) ci impedisce di perdere il controlla e la prova continua sulla veronese.
All'altezza di bogliaco non vediamo più nessuna barca, il lago è deserto, gli spi si intavvedono già nel gulf.
Cambio d'aria abbastanza immediato, giusto un tuffo. E l'ora inizia a spingerci, pensiamo che gli altri siano già a casa, si sente parlare anche di accendiamo il motore.
Continuo sulla veronese e prima di san vigilio inizio la traversata verso isola borghese, la traversata più sciallata mai vista in una regata. Timoniere sdraiato, prodiere sdraiato, tailer sdraiato, volantista a segnalare eventuali possibili ostacoli.
Poco prima dell'arrivo all'isola intravvedo una barca, non è un fun, ma è quasi fermo e sappiamo che è in regata. Non siamo gli ultimi!
L'equipaggio ritrova le forze per portare a casa almeno il penultimo posto, quando una barca che sembra un fun issa lo spi, tra lo stupore generale è wanderfun3, sono gli azzi, degiuli, ed il prodiere più lento del mondo....
Allora forse non siamo poi così indietro, loro erano tra i primi quando li abbiamo persi, però odiano le lunghe....
Concentrazione ed adrenalina si scontrano con la rabbia per il passaggio continuo di decine e decine di motoscafi, con vento quasi inesistente e gli azzi in avvicinamento.
Ma anche loro finiscono nella piatta e noi ritroviamo dopo 3 issate ed ammainate di spi il refolo che ci porta a tagliare il traguardo.
Lo passiamo cantando in gogliardia, con felicità pura per aver finito questa massacrata e non ultimi. Ma sulla linea suonano la tromba, e ci comunicano che siamo i primi; incredulità, ce lo facciamo ripetere, ma non ci sembra possibile. Ormeggiamo ed abbiamo la conferma. Primi, come ieri, ma questa volta dentro il tempo massimo, e non si può cancellare.
Lo sconforto per il finale di ieri si trasforma in felicità e soddisfazione.
La regata di domenica ci ha dato la vittoria, ma è la regata di sabato che mi piacerà ricordare, quella sempre con un fun in zona, tirata fino all'ultimo.


Grazie a Pierangelo, per la pazienza ,la dedizione e le manovre alle volanti sempre impaccabili.
Grazie ad Sevrist00, per aver portato lo spi fino a Riva davanti a tutti, per l'impegno e la qualità delle manovre.
Grazie a Marco, per averci imposto competitività non facendoci imbarcare le solite casse di birra, per i consigli tattici, per averci allietato nelle ore di sconforto, e per l'ottima gestione della prua.

Grazie a tutti quelli che ci hanno fatto i complimenti dopo la prima e dopo la seconda prova.