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09-01-2006 Resoconto di Sergio Murphy Le leggi di Murphy sono qualcosa di imprescindibile. Avevo scritto il resoconto della regata di domenica già sabato scorso, ma naturalmente il pc su cui l'ho salvato questa mattina non parte, mi tocca di riscriverlo, e così vi perdete il primo esperimento di chiaroveggenza nautica. Peccato, non avevo sbagliato di molto le previsioni :-) Siamo cattivissimi. Ci siamo allenati anche venerdì. Capitan Panzera ci tiene a fare bella figura, e non perde occasione per ricordarcelo. Io, nel mio piccolo, dopo aver sbagliato la strambata l'ultima volta, ed essere stato accusato di non far parte della nobile schiatta dei prodieri, ho cercato di rimediare, e mi sono fatto dare qualche ripetizione da qualcuno di davvero bravo. Mi è costato qualcosina, ma qualche volta bisogna mettere da parte l'avarizia. La nuova tecnica funziona abbastanza bene. Oddio... Il mio insegnante si deve essere dimenticato che sul fun il caricabasso del tangone è un po' in mezzo ai cosiddetti (letteralmente, oserei dire), ma con qualche attenzione si riesce a fare lo stesso. Domenica mattina, a differenza del solito, sono l'ultimo ad arrivare alla canottieri di Salò. Del resto, se sono così pirla da calcolare i tempi per partire alle nove e mezza, invece che per arrivare alle nove e mezza, non è che ci si possano aspettare grossi miracoli. Usciamo dal porto, tiriamo su le vele, valutiamo il vento e la disposizione del campo di regata, prestiamo particolare attenzione alle procedure di partenza, e riusciamo a partire dalla parte sbagliata della linea con un ritardo di una buona trentina di secondi sullo zero. Da manuale, oserei dire. Cominciamo il bordo di bolina, cercando di correre dietro ai capricci che il vento è solito fare nel golfo, e arrivati in boa non siamo più ultimi. Il timoniere è molto deciso. Forse troppo. Vira sul naso di un crociera F e si becca la sua brava dose di meritati improperi. Giriamo, issiamo spi e cominciamo il bordo di poppa, la nostra specialità. Arriviamo ad essere terzi in boa a metà percorso, abbastanza vicini ai primi due, Allonsenfun e Dumbo. Nella seconda bolina la differenza sta nell'indovinare il lato giusto del campo di regata. Naturalmente è l'altro. Avremmo avuto anche tutti i segnali per accorgercene: se stai andando a destra, e una barca ti incrocia davanti mentre va a sinistra, e dopo un po virate tutti e due e l'incrocio avviene a posizioni invertite, forse, ma forse, vuol dire che il lato destro paga di più... Difatti insistiamo sulla sinistra, Dumbo ci ripassa davanti, e giriamo ancora terzi. Poppa quasi senza storia, strambata in boa per fare lo stacchetto finalmente fatta comme il faut (basta ricordarsi di aprire la varea, e il nuova braccio entra in sede molto più facilmente :-) ) e chiudiamo terzi. Nel dopo regata, la classe fun garda assegna, per acclamazione, il premio "Befana dell'anno" al presidente Antonio, che per un tozzo di pane ed un bicchiere di vino si è venduto alla concorrenza, e ha disputato la regata su un Protagonist. -- Salutoni Sergio |
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