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I Funnisti del Benaco.

Maggio 2005: manca ormai pochissimo ai Campionati Italiani di Fun che si sarebbero svolti a Punta Ala il mese successivo. In preparazione a tale evento ci iscriviamo alla Gentlemen’s Cup, ma ci manca il volantista. Dalla classe salta fuori un numero di telefono, e così completiamo l’equipaggio.

Proprio questo ragazzo recuperato in extremis, fra una prova e l’altra, dichiara che secondo lui il bello della classe Fun è che è molto “pane e salame!”.

E’ vero… sul Fun ci sono salita la prima volta a Giugno del 2004. Nella classifica delle New Entry sono nelle prime posizioni, ma ho imparato presto ad apprezzare questa bellissima barca. Il Fun è divertente, tecnico e completo, e strutturalmente è davvero robusto. Personalmente l’ho provato con aria fino a 20-22 nodi e il piccolino non fa’ davvero una piega!

Il mio incontro col Fun mi ha portata poi sul Lago di Garda, ed è proprio nel blu del Benaco che ho imparato a conoscere il resto della flotta.

E non sto parlando delle barche, ma delle persone che ne compongono l’anima.

La classe Fun “pane e salame” è infatti composta da persone davvero splendide! Giovanni e Giovanni, Alberto e Goffredo, Paolo e gli “gnari”, Massimo, Patty, Alcide, Antonio, Marco e Rebecca… questi sono solo alcuni dei nomi che, nell’ultimo anno, ho imparato a conoscere e ad apprezzare.

Per me che vengo dall’acqua salata, i lacustri sono stati davvero una sorpresa. In quanto a marineria ci sarebbe da ridire, ma quando si tratta di regatare sono davvero bravi. In acqua ci danno davvero dentro, sia durante le competizioni che negli allenamenti… tutti amatori, ma con l’impegno dei professionisti di mestieri e la passione che sostiene tutti i velisti… Questo è il motivo per cui mi piace il Fun e il Garda, ma la ciliegina sulla torta è data dal clima che c’è quando ci si ritrova a terra dopo le regate. Qualche volta ci scappa un “bast…”, ma sempre detto col sorriso sulle labbra, e giù poi a confrontarsi per capire dove e come quella barca ci ha fregato, e dove e come noi abbiamo fregato il malcapitato di turno e perché cavolo Alberto è sempre così veloce! E ancora a paragonare le tensioni delle sartie, la tecnica di strambata, le partenze… E qui gli equipaggi più esperti meritano davvero le lodi. Mai una volta che si siano negati al confronto, o alla spiegazione del perché una scelta paghi di più di un’altra.

Più che una serie di equipaggi, a volte mi sembra di stare al de-briefing di una qualche Maxi con 20 persone d’equipaggio che cercano di capire dove possono migliorare per poter battere gli avversari; solo che qui gli avversari sono gli stessi che ti stanno svelando i loro segreti.

L’altruismo, nei Fun del Benaco, è qualità davvero diffusa! E la voglia di crescere non è orientata solo al miglioramento ciascuno della propria barca e del proprio equipaggio, ma di tutta la flotta nel suo complesso. Se hai bisogno di un favore, sai fin dall’inizio che gli altri faranno il possibile per aiutarti. Poi però in acqua ognuno fa la sua rotta…

Sono contenta di aver conosciuto questa famiglia, che di recente si è allargata di un’altra unità! Bene… sono sicura che il nuovo equipaggio riceverà lo stesso calore che ho trovato anch’io.

E non vedo l’ora di tornare sul Lago, con i miei amici del Fun, per potersi godere il premio del dopo regatta… una bella birra fresca e qualcosa da mettere sotto ai denti, magari proprio “pane e salame!”.


Sara


 

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