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13-02-2006 resoconto wintercup di sergio
Sbagliando si impara? La regata di ieri, ultima prova della Winter Cup, nonchè regata di S. Valentino, è stata un completo disastro. Proverò ad analizzare in questa sede tutti gli errori che abbiamo commesso, in modo che da questa spiacevole esperienza si riesca comunque a trarre qualcosa di positivo. 1) Tenere in ordine l'attrezzatura. Ieri mattina non sono riuscito a trovare la mia berretta, e mi è toccato di usarne una che mi copriva a malapena mezza orecchia. Ne avevo anche un'altra, ma era tutta decorata a cuoricini, e per quanto fosse in tema con il titolo della regata, non me la sono sentita di sfidare il ridicolo fino a quel punto. 2) Non utilizzare assolutamente mai, per nessun motivo, il pollice come parabordo. E' ben vero che avere le mani semiassiderate riduce il versamento di sangue post-trauma, e anche il dolore viene discretamente attutito, ma non è comunque una esperienza consigliabile. 3) Quando armate il fiocco, controllate che la drizza sia bene in chiaro. Portare a prua la drizza dello spi per farla passare davanti a quella del fiocco con la barca che saltella allegramente sulle ondone del peler può non essere una operazione piacevolissima. 4) Se vedete la barca prima in classifica mollare precipitosamente gli ormeggi e dirigersi in zona partenza, non state a cazzeggiare in porto per vedere come si mettono le cose. 5) Leggete le istruzioni di regata. Sapere che le bandiere di partenza sono sul molo, invece che su una inesistente barca comitato, può rivelarsi parecchio utile. 6) Appena uscite dal porto, issate le vele. Scoprire che la flotta sta partendo, mentre voi non avete ancora issato la randa, non contribuisce ad aumentare l'autostima. 7) Armate anche lo spi. Qualche volta, nei bordi di poppa, riuscire a tirarlo fuori dal sacco può contribuire positivamente alle prestazioni della barca. 8) C'entra niente con la nautica, ma visto che si parla di errori da non ripetere... Non trattate mai male le persone a cui volete bene. Rischiate di perdere molto, ma molto di più di una stupida regata. -- Salutoni Sergio Sergio |
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